Apiario urbano per Monza 

Apicittadine nasce a Monza come progetto sociale che mette al centro le persone, le api e il territorio. Il nostro apiario urbano è un luogo aperto e accogliente, dove cittadini, scuole, famiglie e curiosi possono scoprire da vicino il mondo delle api e il loro ruolo fondamentale per la vita in città. Crediamo in una apicoltura gentile, che rispetta i ritmi naturali e trasforma ogni visita in un’occasione di incontro, dialogo e consapevolezza condivisa.

Il legame con Monza è concreto: scegliamo postazioni che valorizzano il verde urbano, collaboriamo con realtà locali e raccontiamo come ogni balcone fiorito, ogni giardino e ogni parco possano diventare rifugi preziosi per gli impollinatori. L’apiario diventa così un piccolo osservatorio sulla biodiversità cittadina, un simbolo di cura reciproca tra comunità e ambiente.

Avere un apiario urbano attento al benessere animale significa prima di tutto ascoltare le api. Gestiamo le colonie con visite misurate e non invasive, evitando stress inutili e rispettando i loro cicli naturali. Utilizziamo materiali sostenibili, riduciamo al minimo i trattamenti e, quando necessari, privilegiamo metodi a basso impatto. Lasciamo sempre alle api una parte importante del loro miele, perché la loro salute viene prima di ogni produzione.

Le nostre pratiche includono la scelta di piante mellifere adatte al contesto urbano, la promozione di fioriture scalari durante l’anno e il monitoraggio costante dello stato delle famiglie. In questo modo l’apiario contribuisce alla biodiversità di Monza, favorendo l’impollinazione di alberi, orti e giardini. Chi partecipa al progetto diventa parte attiva di questa rete: un invito aperto a tutti a prendersi cura, insieme, di api e città.

Lavori di Pubblica Utilità e Messa alla Prova all’Apiario

Grazie alla convenzione con il Tribunale di Monza, il nostro apiario accoglie persone inserite nei percorsi di Lavori di Pubblica Utilità e Messa alla Prova, offrendo loro un contesto concreto di responsabilizzazione e crescita. Dopo un breve colloquio iniziale e una fase di affiancamento, ciascuno viene coinvolto in attività adeguate alle proprie capacità, sempre sotto la supervisione di operatori esperti e in coordinamento con i servizi invianti.

Le mansioni spaziano dal supporto alle attività dell’apiario alla cura degli spazi verdi e dei progetti collegati: preparazione del materiale, piccole manutenzioni, pulizia e riordino delle aree comuni, aiuto nella gestione del magazzino, etichettatura e confezionamento dei prodotti, fino alla partecipazione a semplici attività di educazione ambientale. Tutto avviene in un ambiente sereno, scandito dai ritmi della natura e dal rispetto per le api e per l’ecosistema.

Durante il percorso, le persone hanno l’opportunità di sviluppare competenze pratiche legate al lavoro manuale e all’organizzazione delle attività, ma anche competenze trasversali fondamentali: puntualità, affidabilità, capacità di seguire procedure e di lavorare in squadra. Il contatto quotidiano con l’ambiente naturale favorisce l’attenzione alla sicurezza, la cura degli strumenti e la consapevolezza dell’impatto delle proprie azioni sul territorio.

Accanto alle abilità tecniche, il progetto mira a rafforzare valori come la responsabilità personale, il rispetto per l’ambiente e per il lavoro altrui, la collaborazione e l’ascolto reciproco. Imparare a prendersi cura delle api e degli spazi comuni diventa un modo concreto per sperimentare il senso di utilità sociale e di appartenenza a una comunità che accoglie e sostiene, ma chiede impegno e serietà.

L’impatto sociale di questi percorsi è significativo: il lavoro in apiario rappresenta una reale opportunità di reinserimento, di riscatto e di ricostruzione della propria autostima. Restituire tempo e competenze alla collettività, contribuendo alla tutela della biodiversità e alla produzione di beni condivisi, genera benefici tangibili per l’intera comunità. Il territorio guadagna in sicurezza, coesione e sensibilità ambientale, mentre le persone coinvolte possono trasformare un momento difficile in un’occasione di cambiamento positivo e duraturo.

Micro orti solidali e miele di Monza

I micro orti solidali nascono per offrire a famiglie in temporanea difficoltà economica uno spazio di terra da coltivare e, insieme, un’occasione di riscatto. Gli appezzamenti vengono assegnati su richiesta, con il supporto dei servizi sociali e delle associazioni del territorio, che accompagnano i nuclei familiari nella fase di avvio. Ogni famiglia riceve semi, attrezzi di base e una formazione pratica su come preparare il terreno, seminare, irrigare e raccogliere in modo sostenibile.

Nei micro orti si coltivano soprattutto ortaggi di stagione – insalate, pomodori, zucchine, legumi, erbe aromatiche – scelti per essere nutrienti, semplici da curare e utili a integrare la spesa quotidiana. Il raccolto contribuisce direttamente alla tavola di chi coltiva, riducendo i costi alimentari e migliorando la qualità del cibo, con prodotti freschi, locali e privi di inutili sprechi.

Coltivare la terra non porta benefici solo economici, ma anche relazionali e psicologici: lavorare fianco a fianco, condividere consigli e fatiche, vedere crescere qualcosa grazie alle proprie mani rafforza l’autostima e il senso di appartenenza. I micro orti diventano così luoghi di incontro, dove famiglie diverse si conoscono, si aiutano e sperimentano una solidarietà concreta, fatta di tempo donato, competenze condivise e sostegno reciproco.

Allo stesso spirito si collega la produzione di miele “made in Monza”: le arnie urbane e periurbane raccontano il lavoro instancabile delle api, ma anche quello delle persone e della città che le accoglie. Ogni vasetto di miele è il risultato di una collaborazione silenziosa tra natura, apicoltori, volontari e comunità. Come nell’alveare, anche nel progetto dei micro orti ogni piccolo gesto contribuisce a un bene comune più grande, dolce e prezioso come il miele che porta il nome di Monza.

Il Giardino dei Giusti e il progetto del Politecnico di Milano

Il Giardino dei Giusti è uno spazio di memoria e gratitudine dedicato a donne e uomini che hanno difeso la libertà, la dignità umana e la società civile. Gli alberi e le aiuole sono stati piantati per ricordare i martiri della libertà: ogni pianta diventa un segno concreto di coraggio, responsabilità e speranza, un modo semplice ma profondo per tenere vive le loro storie nel tempo.

Questo luogo è vissuto ogni giorno dalla comunità come uno spazio aperto e accogliente. Qui si svolgono momenti di raccoglimento silenzioso, visite guidate, incontri pubblici e attività educative con scuole, associazioni e cittadini. Passeggiare tra gli alberi dedicati, fermarsi a leggere i nomi e le motivazioni, partecipare a laboratori e percorsi didattici aiuta a trasformare la memoria in impegno concreto per il presente.

Il Politecnico di Milano contribuisce a questo progetto con competenze scientifiche e capacità di innovazione. Studentesse, studenti e ricercatori collaborano alla progettazione dello spazio verde, studiando la disposizione delle piante, la qualità del suolo e le soluzioni migliori per favorire la biodiversità urbana. L’apiario diventa un vero laboratorio a cielo aperto, dove si sperimentano tecniche di gestione sostenibile delle api e del verde, monitorando la salute degli impollinatori e l’equilibrio dell’ecosistema.

Attraverso rilievi, prototipi e strumenti digitali, il Politecnico sviluppa idee per rendere il giardino più accessibile, educativo e resiliente ai cambiamenti climatici. Le attività sul campo coinvolgono la cittadinanza, che può osservare da vicino il lavoro di ricerca, partecipare a incontri divulgativi e scoprire come le api e le piante migliorano la qualità della vita in città. Questo dialogo tra memoria, natura e innovazione rende il Giardino dei Giusti un luogo unico, da visitare, sostenere e raccontare insieme ad Apicittadine.

Invito all’azione (5–10 parole): Visita il Giardino, sostieni Apicittadine oggi.